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E, come va per via sposa novella

  65   a passi rari e porta gli occhi bassi
       con faccia vergognosa e non favella,
       cosí la falsa moveva li passi
       per ingannarmi e, quando mi fu appresso,
       mi riguardò; ond'io gran sospir trassi.
  70   Venere disse a lei:--Io ho promesso
       a questo giovinetto che ti guide:
       a lui ti diedi ed or ti dono ad esso.--
       Sí come putta che piangendo ride
       per ingannar, cosí bagnò la faccia,
  75   dicendo:--O sacra dea, a cui mi fide?
       In prima, o Iove, occidermi ti piaccia;
       in prima, o Citarea, voglio morire,
       che alcun uomo mi tenga tra le braccia.--
       E per podermi ancor meglio tradire,
  80   'sciuccava gli occhi a sé con li suoi panni,
       nel cor mostrando doglia e gran martire.
       Chi creso arebbe che cotanti inganni
       e tanta falsitá adoperasse
       ninfa, che non parea di quindici anni?
  85   Io pregava Cupido che tirasse
       contro di lei omai il suo fiero arco
       e che al mio voler la soggiogasse.
       Ed io il vidi col balestro carco
       nell'aer suso in uno splendor chiaro,
  90   e ferirla mostrò con gran rammarco.
       Non fe' all'Amor la ninfa piú riparo,
       ma il capo biondo sul mio petto pose
       e che io l'abbracciassi mostrò caro.
       Allor Venus di rosse e bianche rose
  95   a lei ed anco a me risperse il petto;
       e poi sparí come ombra e si nascose.
       Quand'ella vide me seco soletto,
       cosí mirava intorno con sospiri
       come persona, quand'ella ha sospetto.