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       Tra quei meati e quelle rupi rotte
  65   diventa quel vapor sottile e raro,
       quando di sopra al dí cresce la notte;
       ché, quando un loco a sé prende un contraro,
       l'altro contraro prende un loco opposto,
       e quanto posson tengon loco varo.
  70   E però, quando è ito il fin d'agosto,
       e che 'l dí manca e fassi qui il verno,
       allor che il sole in bassi segni è posto,
       nelle caverne, ch'Eolo ha 'n governo,
       s'inchiude il caldo. E di ciò dán certezza
  75   l'acque che stanno nell'alvo materno,
       che hanno il verno alquanto di caldezza,
       come si vede e come appare al senso;
       la state hanno sotterra piú freddezza.
       Sí che 'l vapor, in prima grosso e denso,
  80   convien che s'assuttigli e sparso cresca
       il verno, riscaldato ovvero accenso.
       Però dall'arto loco cerca ond'esca:
       cosí per le fissure e pori esala,
       e 'l sole il tira insino all'aura fresca.
  85   Lí ripercosso, poscia all'ingiú cala
       e fassi vento, e, dove luna il tira
       ovver Saturno, quivi move l'ala.
       Il vapor che rimane e che si aggira
       nel ventre della terra, perché appieno
  90   non può uscir del loco, ond'egli spira,
       ritorna addietro in fondo giú nel seno
       dell'alma terra; e però innanzi alquanto
       che sia il tremoto, ogni vento vien meno.
       E poi ritorna e con impeto tanto,
  95   venendo insieme, la terra percote,
       che la fa almen tremare in alcun canto.
       Questo è 'l tremoto, e voglio ch'ancor note
       che 'l vapor caldo inchiuso ha tal valore,
       che nulla cosa ritener il puote.

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