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 100   O Lisna bella mia, va' prestamente
       sopra del monte e circonda la cima
       con cento ninfe: e state bene attente.
       Credo che 'l cervio lí correrá prima:
       abbiate cani e spiedi, ché non varchi
 105   di lá dal monte verso la valle ima.
       Chi per la costa discorra cogli archi,
       chi di lanciotto e chi di duro spiedo,
       quando fia l'ora, la sua mano incarchi.
       Alconia, te per principal richiedo,
 110   che stii con cento ninfe in su la piaggia;
       ché 'l cervio lí verrá, sí come io credo.--
       Quando ordinata fu la schiera saggia,
       e fu ognuna nel loco che vòlse
       quella di Iuno e della dea selvaggia,
 115   la bella Iris i gran cani sciolse
       d'intorno al cervio abbaianti e feroci;
       ed ei fuggí e ver' Diana volse.
       Le ninfe sue alzôn liete le voci,
       gridando fortemente:--Ad esso, ad esso
 120   con le saette e coi passi veloci.--
       Le lor verrette scoccavano spesso;
       e 'l cervio corre e su lo monte sale;
       e dietro i can correndo vanno appresso.
       E poi che giunto fu nel piano equale,
 125   passato arebbe il monte, se non fosse
       che Lisna bella gli die' d'uno strale.
       Allora quello addietro alquanto mosse,
       ed un fier can mastin gli prese il volto,
       e Marsa ninfa d'un dardo il percosse.
 130   Per questo il cervio, alla man destra vòlto,
       ver' quelle di Iunon fece l'andata;
       e questo a Lisna bella increbbe molto.
       Ipodria bella, tutta rallegrata:
       --Fa'--disse,--o Iuno, che vinciam la festa;
 135   dá' or questa vittoria a tua brigata.

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