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CAPITOLO XVIII

De' peccati nello Spirito santo, i quali sono opposti alla speranza.


       Nel levar sú, ch'io fei, cotanto ardito,
       ché presa forse avíe troppa fidanza
       per quel parlar, che pria aveva udito:
       --Risguarda ben--mi disse dea Speranza,--
   5   che 'n null'altra virtú si può errar tanto,
       quanto in la spen per troppo o per mancanza;
       ché la presunzion sta dall'un canto,
       dall'altro estremo sta il disperare,
       ognun peccato in lo Spirito santo.
  10   Né l'un né l'altro si può perdonare
       in questa vita o nel secol futuro,
       sí come dice a noi 'l divin parlare.
       E, perché questo passo è molto oscuro,
       se a quel, che or dirò, attento bade,
  15   io tel dichiarerò aperto e puro.
       Sappi che la clemenzia e la pietade
       allo Spirito santo è attribuita,
       e ch'e' la porge a chi torna a bontade;
       ché, benché sia la sua pietá infinita,
  20   non la debbe donar, né mai la dona,
       se no' a chi torna dalla via smarrita.
       Però, s'alcun nel mal far s'abbandona,
       credendo che, peccando, Dio 'l sovvegna,
       cotal presunzion mai si perdona;