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       Il tempio, che di sopra era scoperto,
  65   avea per tetto il raggio delle stelle,
       e 'l ciel ogni splendor v'avea aperto.
       Mentr'io mirava queste cose belle,
       Paulo mi disse:--Se tu hai diletto
       altro sapere, perché non favelle?--
  70   Risposi a lui:--Quantunque io abbia letto
       che cosa è fede, ancor non son contento,
       se meglio nol dichiari al mio intelletto.
       --Fede è substanza ovvero fundamento
       delle cose non viste e da sperare,
  75   ferma chiarezza ovver fermo argumento.--
       Cosí egli rispose al mio parlare;
       e poi subiunse che qui la substanza
       vien da quel verbo, che sta per substare.
       E, perché tutto l'esser di speranza
  80   sta su la fede e dietro gli seconda,
       e senza lei ogni vertú ha mancanza,
       fede è substanza, perché 'n lei si fonda
       spene e vertú e vanno dietro poi
       quasi accidenti ovver cosa seconda.
  85   Se d'argumento ancor tu saper vuoi,
       ciò è chiarezza, ché la fede è chiara,
       come chi vede ben cogli occhi suoi.
       E fa' che 'ntendi bene, e questo impara:
       ch'alcuna fede è viva, alcuna è morta,
  90   e sol la fede viva appo Dio è cara,
       perché nell'operare è sempre accorta;
       e cosí è vertú da lei produtta,
       come da pianta che buon frutto porta.
       La fede morta è quella che non frutta
  95   l'opere virtuose e non si guarda
       né dalli vizi, né da cosa brutta.
       E questa fede è morta, a chi risguarda;
       ché, benché dica con parol ch'ell'ama,
       nell'opere si mostra poi bugiarda.

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