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 100   E questa fu la legge naturale;
       e, mediante questa luce eterna,
       ognun conoscer può tra 'l bene e 'l male.
       A questa legge fu poi subalterna
       l'antica e nova; ed ognuna bastâra,
 105   se non che 'l mondo sí mal si governa.
       E, poiché fu la gente fatta avara,
       la legge natural e la divina
       fu ecclipsata, che in prima era chiara.
       Corson le genti a froda ed a rapina;
 110   ed eran senza legge e senza duce,
       ond'era il mondo in rotta ed in ruina.
       Ed uno, in cui splendea piú questa luce,
       congregò alcuno e mostrò in quanto errore
       il vivere bestial altrui conduce.
 115   A poco a poco, con questo splendore
       mostrò che i rei e viziosi e vili
       di legge avean bisogno e di signore.
       Allor principiôn leggi civili,
       sopra le qual son tante chiose poste,
 120   che giá si troncan: sí si fan sottili.
       E le piú sonno storte e sonno opposte
       al senso vero e primo intendimento,
       mercé alli denar che l'hanno esposte.
       Se a ciò, che ho detto, ben se' stato attento,
 125   iustizia è sí degna e sí risplende,
       che d'ogni sodo stato è 'l fundamento,
       tanto che li ladroni e chi l'offende
       e nullo conversar mai durar puote,
       se modo di iustizia non apprende.
 130   Se anche ciò, ch'io ho detto, tu ben note,
       Iustizia fu da cielo e di Dio è figlia,
       ed ogni bona legge a Dio è nipote.--
       E qui tacette; ed io alzai le ciglia
       e vidi molti inver' di noi venire
 135   uomin d'estima e di gran maraviglia.