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Alle dèe piacque cosí fatto ditto;

  65   e dea Diana una corona pose
       nell'aer alta a lor per segno fitto,
       fatta di fiori e pietre preziose.
       Per parte di Iunon, celeste dea,
       vennono due ardite e valorose.
  70   Una fu Ursenna e l'altra fu Lippea,
       a me promessa, bella giovinetta;
       ma che foss'ella, io ancora nol sapea.
       A lei diede Iunone una saetta
       e l'arco eburneo bello ed inorato:
  75   tanto era grata a lei e tanto accetta.
       A campo incontra uscîr dall'altro lato
       Lisbena e Pallia; e queste due son quelle,
       che, 'nvitando Iunone, avean cantato.
       E patto fên tra lor quelle donzelle
  80   di trar tre volte; e chi piú ritto manda,
       dé' coronarsi le sue trecce belle.
       Pallia trasse prima alla grillanda,
       coll'arco dirizzando a lei lo strale;
       ma ello dechinò a destra banda.
  85   Poi trasse Ursenna; e ferío altrettale,
       sí che fu giudicato d'este due
       che fosse il colpo loro ognuno eguale.
       Lisbena a saettar la terza fue
       e die' sí ritto, che quasi toccata
  90   fu la grillanda nelle frondi sue.
       Lippea trasse la quarta fiata
       e ritto tanto, che toccò una fronde,
       che cadde in terra dal colpo levata.
       Le sue compagne si fenno gioconde,
  95   perché credetton che dentro passasse;
       ma spesso il fatto al creder non risponde.
       Pallia poi un'altra volta trasse,
       prima pregando la sua dea Diana
       che 'l dardo alla corona dirizzasse.

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