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Virgilio e Tullio son quei duo dinanti

       --cominciò a dire a me la dea Prudenza:--
  30   quelli duo fênno i piú soavi canti.
       Inseme Roma e la sua gran potenza
       venne in Augusto all'altura suprema,
       ed in costor lo stil dell'eloquenza.
       E quanto alcun s'appressa al lor poema,
  35   tanto è perfetto; e quanto va da cesso,
       tanto nel dir il bel parlar si scema.
       Omero è l'altro, che vien loro appresso,
       il qual ad ogni dir giá detto in greco
       andò di sopra e vinse per eccesso.
  40   E, come ogni splendor oscuro e cieco
       si fa, quando è presente un maggior lume,
       cosí ogni altro dir, ponendol seco.
       Quell'altro è quel che fece il bel volume,
       Tito Livio dico, il quale spande
  45   dell'arte d'eloquenzia sí gran fiume.
       Il quinto, in cui risplendon le grillande,
       è l'alta tuba dotta di Lucano
       con valoroso dire adorno e grande.
       Egli si lagna che 'l sangue romano
  50   fu sparso per li campi di Farsaglia,
       sí che vermiglio fe' tutto quel piano;
       e raccontò della civil battaglia
       di Cesar e Pompeo e lor grand'onte
       coll'alto dir, che come spada taglia.
  55   Ovidio è l'altro, e 'l gorgoneo fonte
       gli die' nel poetar lingua sí presta
       e nelli metri sí parole pronte,
       che ha maggior grillanda in su la testa
       che gli altri qui, ma non però sí chiara,
  60   sí come agli occhi ben si manifesta;
       e canta quanto è dolce e quanto è amara
       la fiamma di Cupido, e ch'al suo foco
       né senno, né altro scudo si ripara.