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Ed io 'l mantengo, quando va a seconda,

       ché 'l fo attento che 'l timon non lassa,
       senza lo qual la nave si profonda,
       e che non dia de' calci a chi lo 'ngrassa;
       e, quando esalta la fortuna destra,
 105   io fo che tiene il freno e che si abbassa.
       Cosí armato a dritta ed a sinestra,
       da un de' lati Fortezza el defende,
       dall'altro lato son io sua maestra.
       Donna è che con mill'occhi su risplende,
 110   che 'l guida dietro e innanti, e 'l fine sguarda,
       tanto che chi lo segue non l'offende.
       Piú suso sta dell'uom la quarta guarda,
       Astrea dico, che resse la gente
       'nanti che fosse fallace e bugiarda.
 115   Alle otto dame omai tu porrai mente;
       dirò de' loro uffizi, se m'ascolti,
       che reggono il reame qui presente.
       In prima sappi che impeti molti
       son rei nell'uomo contra bona legge;
 120   ma tre son li peggiori e li piú stolti.
       Il primo è l'ira in cui governa e regge;
       e questa fa il cor di pietá nudo
       contra li suoi subietti e la sua gregge.
       Clemenza è detta ovver Mansuetudo
 125   la prima dama, che dalle radici
       stirpa l'ira del core troppo crudo.
       E, secondo duo nomi, ell'ha duo uffici:
       l'uno è che li superbi e troppo altèri
       inchina a' servi, quasi a dolci amici;
 130   l'altro è che quei, che son crudeli e fèri
       e c'hanno alla vendetta accesi i cori,
       li fa al perdonar dolci e leggeri.
       Però è detta donna de' signori,
       ché li reami e Stati senza lei
 135   non saríen signorie, ma gran furori.