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Però dal sol non è questo luogo arso,

       s'el manda il raggio ritto, o alto el move,
       o se la notte sol sei ore ha scarso.--
       Dal ditto loco poscia andammo dove
       nasceva un fiume, ch'era tanto grande,
 105   che mai verun maggior fu visto altrove.
       Elia mi disse senza mie dimande:
       --Questa grand'acqua, che qui ritto emerge,
       per tutto il mondo poscia si dispande.
       Imprimamente questo loco asperge;
 110   poiché la terra ha qui bagnata e infusa,
       per tutta l'altra terra si disperge
       per li meati, sí come Aretusa,
       che bagna pria Calabria e di quindi esce,
       poi va in Trinacria sotterra rinchiusa.
 115   Di questo nasce Gange e 'l Nil, che cresce
       tanto la state, ed il Danubio e 'l Reno
       ed il Tanai col saporoso pesce.
       Di questo Ibero e il grande Geon pieno,
       che passa rifrescando l'Etiopia
 120   e che bagna anco l'arabico seno.
       Di questo il Po, che d'acqua ha sí gran copia,
       che, quando il mondo seccò per Fetonte,
       tra tutti i fiumi n'ebbe meno inopia.
       Ma l'acqua d'ogni fiume e d'ogni fonte
 125   principalmente vien dall'Oceáno,
       e da Natura corre prima al monte.
       Perch'è spognoso e perché dentro è vano,
       e' scaturisce pel caldo impellente
       e poscia scende e corre giuso al piano.
 130   Ed ogni fiume piú pieno e corrente
       diventa per la pioggia, quando cade;
       e questa è l'altra causa conferente.--
       Poi ci movemmo per le adorne strade
       tra la fragranza e soavi melode,
 135   tra 'l nettar dolce in scambio di rosade.

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