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       Allor fuggio da me com'uom che scorni,
       coll'arco in mano e cogli oscuri dardi;
  30   né credo che piú a me giammai ritorni.
       La dea a me:--Se questo Amor riguardi,
       egli è cosa infernal, e chi lo scuopre
       conosce i modi suoi falsi e bugiardi.
       Chiamato è 'l forte dio nel mondo sopre
  35   da quegli stolti, che sol guardan fòre
       all'apparenza, che spesso il ver copre.
       Ma, perché sappi ben che cosa è amore,
       sappi che amore è presente diletto
       ovver futur piacer, che spera il core.
  40   E questo puote aver triplice obietto:
       primo è l'utilitá, qual se si toglie,
       manca l'amor, che all'util facea aspetto.
       L'altro è amor vero, a cui le verdi foglie
       non secca tempo o loco, e che sta fermo
  45   ad ogni caso, che Fortuna voglie;
       e non è losinghiero in atti o sermo
       e coll'amico sta costante e vivo,
       quando è in avversitá povero o infermo.
       E questo vero amore, il qual descrivo,
  50   si chiama virtuoso ovver onesto,
       tesoro alli mortal celeste e divo.
       Il terzo amor, ch'io dico dopo questo,
       «piacer concupiscibile» si chiama,
       ché sol da corporal desio è desto.
  55   E questo è il folle amore, il qual tant'ama,
       quanto dura il diletto e la bellezza,
       e poi si secca in lui la verde rama.
       Questo è Cupido, di cui gran fortezza
       racconta il mondo e ch'a nullo perdona
  60   e che infiamma li dii e la vecchiezza;
       e che giá ferí Febo si ragiona,
       quando la bella Dafne si fe' alloro,
       che imperatori e poeti incorona;

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