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E non parean pigri, tristi e mesti,

       ma ratti e tosti e con facce gioconde,
       non sonnolenti, ma attenti e dèsti.
       Ed io, che non sapea la cagion onde
       questo avvenisse, dissi:--O dea, al fatto
 105   quel, che tu giá m'hai ditto, non risponde.
       Io veggio che costor van tutti ratto:
       adunque non è ver quel che si dice,
       ch'ognun di lor sia infermo, lento e sfatto.--
       Ed ella a me:--Questo non contradice
 110   a quel che ho detto, se ben tu riguardi,
       ch'amor d'ogni atto umano è la radice.
       Ora costor solleciti e gagliardi
       corron cogli appetiti inverso il male,
       e quando vanno al ben, van pigri e tardi;
 115   ché, come sai, la parte sensuale,
       se non si doma, al mal ratto si move
       e verso il ben par ch'abbia fiacche l'ale.--
       Poscia Minerva mi condusse dove,
       nel mezzo del cammin, trovai due vie;
 120   maravigliar mi fên le cose nòve,
       ché su nell'una dolci melodie
       gli angeli cantan, sí dolci canzone,
       ch'io me n'innamorai quando l'odíe.
       E come a Roma nel campo d'Agone
 125   il premio si mostrava ai forti atleti,
       d'ingrillandarli di belle corone;
       cosí quegli angiol colli volti lieti
       prometteano a chi sal, con dolce invito,
       di coronarli e di farli quieti.
 130   --Venite su--diceano--al gran convito
       del nostro Re e del celeste Agnello,
       che sol contentar può 'l vostro appetito.
       Su pel viaggio tutto onesto e bello
       venite al gran Signor, che su v'aspetta,
 135   e noi ognun di voi come fratello.