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100 e come nel teatro alla gran terra

       ne' giuochi salii dispiatati e crudi,
       sí come dice Seneca e non erra,
       stavano disarmati senza scudi
       li condannati, chiusi in poco spazio,
 105   colli coltelli in mano, a petti nudi,
       e di lor carne facean tanto strazio,
       finché l'un l'altro crudelmente uccide,
       ch'ogni Erode crudel ne saria sazio.
       Quando cotanto mal l'occhio mio vide,
 110   dissi a Minerva:--Io prego mi contenti
       d'un dubbio, pria che piú in alto mi guide.
       Di tutti i cieli e di tutti elementi,
       se nell'Apocalisse io ben discerno,
       di tutti i regni e di tutti li venti
 115   commesso ha Dio agli angeli il governo
       sí come a motor primi e generali,
       sí che lor moto vien dal piú superno.
       Ora mi di': se li ben temporali
       sono commessi ad agnol che sia buono,
 120   da che son seme di cotanti mali?
       Ché, se penso l'origine, onde sono,
       cavati son d'inferno, ove natura
       nascosto avea cosí nocivo dono.
       Ed anco questo don, s'io pongo cura,
 125   tutte le volte nuoce a' possessori,
       se l'appetito a sé non pon misura.
       E Satanasso disse:--Se mi adori--
       quando nell'alto monte menò Cristo,
       --io ti darò e regni e grandi onori.--
 130   Adunque da lui è cotale acquisto:
       nullo guadagno grande e ratto viene,
       se non con froda o con rapina misto.
       Chiaro è lo testo che questo contiene,
       ché nell'Apocalisse chi ben cerca,
 135   questo testo e la chiosa vedrá bene.

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