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Or come è questo, dacché nacque in pria

       del petto invidioso del serpente,
       ch'è menzonaio e padre di bugia?--
       Ed ella a me:--Non è inconveniente
       ch'un atto rio di piú radici nasca,
 105   com'io ti mostrerò apertamente.
       Tu sai che fura alcun, perché si pasca;
       ed alcun fura per la voglia sola,
       che ha d'esser ricco, e per mettere in tasca.
       Tu vedi ben che l'uno e l'altro imbola,
 110   ed un di questi da avarizia è mosso,
       e l'altro el move il vizio della gola.
       Perché tal dubbio sia da te rimosso,
       dirò dove virtú e 'l mal si fonda;
       e chiaro tel dirò quantunque posso.
 115   Non vien dal fior, né anco dalla fronda,
       s'egli è amaro e vizioso il frutto,
       ma da la raica e 'l ramo, onde seconda.
       E cosí l'atto, s'egli è bello o brutto;
       e, s'egli ha 'n sé bontá ovver malizia,
 120   vien dalla volontá, ond'è produtto;
       ché 'l voler, intendendo, el fine inizia
       e sa 'l perché e 'l modo, e l'ordin guida;
       ed ella fa il fin buono ed anche 'l vizia.
       Onde, se alcun per bene un uomo uccida,
 125   servando l'ordin iusto, cotal atto
       non faría lui colpevole omicida.
       Il tempo è poco: omai andiam piú ratto.--
       Ond'io mi mossi; e forse eravamo iti
       quant'un grosso balestro avesse tratto,
 130   ch'io risguardai agli oppositi liti
       e vidi il mostro opposito e distante
       a la lupa rapace e suo' appetiti.
       Le mani avea forate tutte quante,
       i piedi avea di gallo e la gran cresta,
 135   e d'uomo il volto e tutto altro sembiante.

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