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 100   Il ventre fe' squamoso e serpentino,
       e negro il petto piú che gelso mézzo,
       le man pelose e l'ugne quasi uncino.
       Mentre si trasmutava a pezzo a pezzo,
       mise due ali assai piú ner che corvo;
 105   cornuto il capo e 'l viso fe' d'un ghezzo.
       La bocca fe' d'un porco, il naso córvo:
       cosí dimon si fece a poco a poco
       cogli occhi rosci e collo sguardo torvo.
       Per tutti i nove fòr gittava foco;
 110   ma nella bocca egli era acceso piue
       che una fiamma, in che soffiasse coco.
       Mentr'i' ammirava, ancor ne vidi due
       del maladetto cifo abbeverarne;
       e l'un diventò lupo, e l'altro bue.
 115   Io vidi molti poscia trasmutarne
       in cani e volpi ed in leoni ed orsi,
       e draghi farsi dall'umana carne.
       Per tutti i lochi, ch'io avea trascorsi,
       non stetti cosa a veder tanto vaga
 120   quanto che questa, quand'io me n'accorsi.
       --Ahi, gente fatta alla divina imago
       --disse Minerva,--perché 'n te trasmuti
       la bella effigie in lupo ovver in drago?
       Perché visson giá questi come bruti,
 125   a lor Iustizia questa pena rende,
       che li sembianti umani abbian perduti;
       ché non è uom, se 'l vizio tanto apprende,
       che non conosce il male e non ha pena
       e non vergogna e téma, quando offende;
 130   ché Dio ha posta in voi luce serena,
       che fa che il mal da prima si conosca,
       e vergogna e timor dá, che 'l raffrena.
       Ma, quando alcun tanto il peccato attosca,
       che non vergogna e che non ha timore,
 135   segno è che quella luce in lui è fosca.

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