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Da tal Signor il mio andar impetro

  65   --disse Minerva,--ch'io non ho temenza,
       quantunque mostri a noi il volto tetro.
       E 'l don, che reco meco, è la scienza,
       che non si perde mai quand'io la insegno:
       però piú che null'oro è di eccellenza.
  70   Palla son io, che a questo loco vegno,
       e son dell'arme, d'arti e di scolari
       prima maestra e forma d'ogni ingegno.--
       Mamon rispose:--Chiunque vuol, impari,
       ché la scienza qui non è di pregio,
  75   e nulla vale a rispetto ai denari.
       Ma, se veder volete il gran collegio
       del nostro Pluto, andate alla man destra,
       e 'l mio consiglio non abbiate a spregio.--
       Minerva a lui:--Ognun male ammaestra,
  80   se pria no' impara; e mal guida saría
       chiunque non sa il cammin, pel quale addestra.--
       Cosí dicendo, non prese la via,
       ch'egli avea detto, ma salí s'un'erta,
       che ben due miglia d'un monte pendía.
  85   Nell'altra valle selvaggia e deserta
       Circe trovai, la maladetta maga,
       che fa che l'uomo in bestia si converta.
       Con gli occhi putti e con la faccia vaga
       losinga altrui e con ridente grifo,
  90   acciò che l'alme a sue malíe attraga.
       Nella sinistra man tenea un cifo,
       il qual empiè di sí brutto veneno,
       che ancor, pensando, me ne viene schifo.
       Io vidi un uomo, a cui lo porse pieno,
  95   diavolo farsi, quand'ella gliel diede,
       a membro a membro e l'uman venir meno.
       In piè di cigno in prima mutò il piede
       e poi le gambe, e poi d'un babbuino
       mise la coda e 'l membro ove si siede.