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ché, bench' e' fosse saggio e fosse dio,

       correndo il feci andar dietro a colei,
  30   la qual nel bello allòr si convertío.
       Ahi quanti sono stati quelli dèi,
       ch'i' ho feriti, e quante le persone,
       ch'i' ho domate con li dardi miei!
       Ercole forte, che vinse il lione
  35   e che all'idra sette teste estinse,
       Cerbero prese e mozzòe Gerione;
       in scambio della spada poi si cinse
       la rocca e 'l fuso per la bella Iole:
       tanto la fiamma e mia saetta il vinse.
  40   Per piú piacer, di fiori e di viole,
       esperta all'elmo, adornava sua testa,
       come dalle donzelle far si suole.
       Tosto vedrai e tosto manifesta
       sará a te in effetto la percossa,
  45   ch'io fe' a Filena al sommo della vesta,
       che gli ha passato giá la carne e l'ossa;
       è giá intrato il caldo alle midolle
       e giunto al core, ov'egli ha maggior possa.--
       E poi mi fe' sguardar su verso il colle
  50   ad una naida, che venia alla 'ngiúe,
       alla quale io parlai com'ello volle;
       ché quando insino a noi venuta fue,
       la domandai:--Perché a quest'acqua amena
       venuta se'? E, dimmi, chi se' tue?
  55   --Una ninfa gentil ditta Filena
       smarrita ha qui una bella grillanda
       --rispose quella--e di questo ha gran pena.
       E perché io la ritrovi ella mi manda,
       e disse a me:--Io vidi un giovinetto,
  60   che corse lí, e però ne 'l dimanda.--
       Ed anco d'altre cose ella m'ha detto:
       saresti tu colui, che loda tanto,
       che parve a lei di sí benigno aspetto?--

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