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100 Quivi il Dolor gridante e non mai stanco,

       quivi il Catarro con la gran cianfarda;
       l'Asma, la Polmonia quivi eran anco.
       L'Idropisia quivi era grave e tarda,
       di tutte Febbri quel piano era pieno,
 105   quivi quel Mal che par che la carne arda.
       Sí d'ammirazione io venni meno,
       ch'arei laudato l'error d'Origene,
       se non che Fede a me tirò il freno.
       Dice che l'alma, che nel corpo viene,
 110   è un dimonio, il qual Iddio rinchiude
       dentro alla carne sol per dargli pene.
       E però il corpo umano è fatto incude
       di tutti i colpi che 'l mondo saetta,
       perché di sua superbia si denude.
 115   --Sta' fermo su la Fede, ch'è perfetta,--
       disse Minerva, che, senza mio sermo,
       vedea l'opinion, ch'i' avea concetta.
       Ed io a lei:--Perché nel corpo infermo,
       subietto al cielo e brutto e tanto vile,
 120   che tanto o poco piú è vile un vermo,
       l'anima nostra, ch'è tanto gentile,
       Dio la rinchiude ed in lui la trasfonde?
       Trovò piú miser loco o sozzo o vile,
       ove materia in nulla corrisponde
 125   alla sua forma? E però maraviglio
       che l'anima del corpo si circonde.--
       Come si schiara il padre verso il figlio,
       che si rallegra quando egli ha ben detto,
       cosí la dea ver' me rallegrò il ciglio.
 130   E disse:--Se 'l volere e lo 'ntelletto
       con vostra carne fosse insieme unito,
       il vostro arbitrio saria al ciel subietto.
       E s'egli fosse dal cielo impedito,
       non ritrarria la carne, che rimove
 135   spesse fiate dal vano appetito;

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