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 100   nel mondo sú lunga vita ne diede;
       e fummo negligenti alla virtude
       e ratti a far le cose brutte e fède.
       Però menar ne fa per la palude,
       e nella ripa esto crudel pirata
 105   la vita a noi vecchiacci ancora chiude.
       E quando addietro la nave è tornata
       e mena quei che stan dall'altro canto,
       in quel rifatti siamo un'altra fiata.
       E ritornamo a quella riva intanto,
 110   ove pria fummo; e lí da noi s'aspetta
       anche 'l nocchier con pena e con gran pianto.
       Questa è da Dio a noi giusta vendetta,
       da che a ben far nostra vita fu tarda,
       che sempre a morte nostra vita metta.
 115   La Morte non è mai all'uom bugiarda,
       ché lo minaccia in viso e fallo accorto;
       ma egli chiude gli occhi e non si guarda.
       E, benché l'uom si vegga giunto al porto
       degli anni suoi, è sí ne' vizi involto,
 120   che prima il viver che 'l mal fare è scòrto.
       In quell'etá, che fa canuto il volto,
       alcun nell'operar tanto è difforme,
       ch'e' non par vecchio, ma fanciullo stolto.
       Ed io lassú, dove si mangia e dorme,
 125   fui giá Del Bruno chiamato Francesco
       e fiorentin lascivo vecchio enorme.
       Qui sta, (or poni un «vo» di dietro al «vesco»,)
       Pier d'Alborea, che 'n tre vescovati,
       secco negli anni, nel peccar fu fresco.--
 130   Noi eravamo al porto giá appressati;
       e tutti vennon men su nella riva,
       sí come un'ombra ed uomin non mai stati.
       Io scesi in terra con la scorta diva,
       ed ella disse a me:--Se ben pon' mente,
 135   la vita umana non si può dir viva;

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