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       A me parlando senza mia domanda,
       mostrò due vie, e disse:--D'este due
  30   prendi qual vuoi, ed a tuo piacer anda.
       Questa, ch'è arta e che mena alla 'nsúe,
       è nel principio molto aspera e forte,
       ma poi nel fine ha le dolcezze sue.
       Quest'altra, che tu ve', che ha sette porte
  35   e che è lata e mena giuso al basso,
       è dolce in prima e poi mena alla morte.--
       Oh semplicetto me, ignorante e lasso!
       Presi la via, che all'ingiú conduce,
       perché piú lieve mi parea al passo.
  40   E nell'entrata è ver che quivi è luce;
       ma, perch'è scura quanto piú giú mena,
       andai poi come un cieco senza duce.
       Cosí, privato di luce serena,
       io giunsi in poco tempo insino al centro,
  45   onde nullo esce senza forza e pena.
       Quando mi vidi condutto lí entro,
       dicea tra me:--Come son qui venuto
       in questo fondo, ove io cosí m'inventro?
       --Non cercar ora come se' caduto
  50   --disse Minerva dalla lungi alquanto,--
       ma pensa uscirne e che a ciò abbi aiuto;
       ché 'ngiú andando sei disceso tanto,
       che piú che 'n testo loco non si scende,
       e chi n'uscisse sal da ogni canto.
  55   --Io prego, o dea, il braccio a me distende
       --diss'io,--ché uscirne m'affatico invano,
       se tu con la tua destra non m'apprende.--
       Allor dea Palla stese a me la mano
       e di quel fondo, dove io m'era messo,
  60   mi trasse su, tirandomi pian piano.
       Quand'io fui ito un miglio su da cesso
       dal loco, che Satán lassato ha vòto,
       trovai Cocito e 'l laco suo da presso.

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