Pagina:Frascherie.djvu/113


Fascio Secondo. 113

Voi di pel mascherato esser volete,
     Per celarvi da Morte, e fate peggio;
     Estinto è il pel, se così nero il veggio,
     Sepolto è il pel, se lui coperto havrete.
Sempre hò visto di notte in casa mia
     Sopra il carbon le ceneri versate,
     Mà nò il Carbon, che sù la cener sia.
Io vi consiglio, se vi confessate,
     Non dite. Padre hò detta la bugia,
     Gli altri dicon bugia; mà voi la fate.

Contra Donne di mala fama, ripigliò Momarte, e sopra Amici di lodata confidenza niun motto Satirico deve in grado di Libello interpretarsi, nè dannarsi mai. Tale ancora è lo scherzo del seguente Madrigale, nel quale

Un amico rimprovera facetamente all’altro la frequente verbosità delle Lettere, e de’ Carmi, che inviar solevalli.

Tante Prose scrivete, e tanti Carmi,
     Ch’emulator di Scipion voi siete;
     Perch’ambidue Cartagine struggete,
     Con le lettere voi, quegli con l’armi;
     E perche questo è poco,
     Concluderò, ch’hebbe Cartago il foco,
     E la vostra Cartagine l’aspetta,
     Quella hebbe Roma C.., la vostra il netta.

Minor caso poi deve farsi di quelle scritture, che per puro scherzo di chi scrisse