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92 vii - viaggio sentimentale di yorick


La Fleur tornò mezzo smorto, dicendo che il venditore de’ pâtés era un chevalier de Saint-Louis.

— Ti pare, La Fleur! — Né La Fleur sapeva indovinare il fenomeno.

— Ma non v’è da dire: l’ho veduto io, e la croce è legata in oro — diceva La Fleur — ed appesa con la fettuccia rossa all’occhiello: ho guardato nel canestro, e ci sono i pasticcetti; e chi li vende è quel chevalier: non isbaglio. —

Tanto rovescio nella vita d’un uomo eccita nell’altr’uomo un istinto ben diverso dalla curiosità; e mi fu forza ili considerarlo per un pezzo dalla carrozza: ed esso e la croce e il canestro mi s’imbrogliavano sempre piú nel cervello: smonto, e me gli accosto.

Era cinto d’un politissimo grembiule di tela che gli cascava oltre il ginocchio; il pettorino del grembiule gli arrivava a mezzo il petto; e dalla cima del pettorino, e un po’sotto l’orlo, pendeva la croce. Il canestro e i pasticcetti erano coperti d’un tovagliuolo bianchissimo damascato, e un altro consimile era disteso nel fondo; e vedevi tal apparato di propreté e di nitidezza, che tu potevi comperare de’ suoi pâtés tanto per appetito quanto per sentimento. Né gli esibiva a veruno, ma stava sempre sul canto d’un hôtel davanti al canestro; e chi n’avea voglia, ne comperasse.

Aveva da quarantott’anni: d’aspetto posato, e che teneva del grave. Io, senza mostrarmene meravigliato, m’accostai piú al canestro che a lui; e, sollevando quel tovagliuolo, mi presi un pâté, e pregai che non gli dispiacesse di spiegarmi il fenomeno che mi percoteva.

Mi narrò in poco come, avendo egli consunta la migliore età militando, e spesovi il tenue suo patrimonio, aveva finalmente conseguito una compagnia e la croce; se non che il reggimento, dopo l’ultima pace, fu riformato, e gli ufficiali sí del suo sí d’altri reggimenti rimasero destituti d’ogni sussidio. — Cosí — diceva egli — mi sono in un punto trovato ne’ labirinti del mondo, senza un amico, senza uno scudo, anzi, a dir giusto — e toccò la sua croce, — unicamente con questa. — Il povero cavaliere s’era