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Ottandria Tetraginia. Enneandria Monoginia.

LXXVIII. Paride. Cal. di 8 foglie simili. Borsette laterali adese(? ) ai filamenti. Bacca con 4 cavità. 107. P. quadrifogliata. Foglie a 4 intorno al fusto, ovate, puntite, interissime. Paris quadrifolia. It. Erba paride, uva di volpe, uva lupina. Ver. Quatrofojo. Off. Herba paris. Fiori verdi, Maggio, Giug. Nel bosco del Sig. Labrosse, comune in primavera. Perenne. L’erba e le bacche hanno un’odor tetro, un sapore dolcigno, e si giudicano antispasmodiche e narcotiche. Un tempo si usavano nelle convulsioni, nella mania et ora sono trascurate. Voglionsi succedanee dell’Ipecacuana in doppia dose, ma bisogna adoperarla con cautela essendo pianta sospetta.

[Classe IXa. Enneandria. 9 stami liberi. ]

LXXIX. Lauro. Cor. divisa in 6 parti. Filamenti interni corredati di corpi glandulari. Ovario cinto da filamenti glandulosi, mancanti di antera. Stimma capitato. Drupa carnosa superiore. 108. L. nobile. Foglie lanciolate, venose, persistenti. Fiori a 4 divisioni, dioici. Fiori giallicci, per lo più dioici, in primavera, coltivato negli orti. Spontaneo nei contorni di Duino. Albero sempreverde. Le foglie subacri ed amarognole sono riscaldanti, stomatiche, carminative, ftiriache. Il loro infuso internamente si raccomanda nell’amenorrea, nella dispepsia, nella clorosi, nell’isterismo,