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Poligamia Monoeccia. P. Dioeccia

ribelli della cute. Si dà la polvere della radice spogliata della scorza esterna alla dose di gr. iij-xx. L’estratto gr. ij. Si prepara l’infuso della radice con gr. xx. a dram. iij in lib. j d’acqua o di vino o d’alcool diluito da prenderi a poco a poco. Esternamente si prescrive in forma di polvere, di decotto o d’unguento nella psora, e nella tigna …(?)
Oss. Il Veratro nero appena si distingue dal bianco, e quindi si usano indistintamente l’uno per l’altro, essendo forniti delle stesse proprietà.
CCXIV. Parietaria. Gomitoli(?) dei fiori cinti da un’invoglia moltipartita. Ermafroditi. perig. 4.partito. Stami 4. Filamenti prima incurvati di poi con elastica espansione patenti; antere didime, che s’aprono con elasticità. germe I. Stilo I. Stimma I. Seme I. coperto dal perigonio sopra corrivente. Fem. Stami o. del resto simili agli ermafroditi.
275. P. officinale. Foglio Foglie bislungo-ovate, da ambe le estremità puntite, sopra quasi lucide, sotto irsute, nervose. Peduncoli dicotomi.
Parietaria officinalis. It. Parietaria, Vetriola, Vidriuola(?). Ver. Vidriola, Frignacula, erba da lavar veri.
Fiori erbacei, ascellari, aggomitolati, quasi sessili. Da Mag. o all’inverno. Negli orti, lungo le strade e sui muri. Perenne.
L’erba acquoso-insipida, emolliente, rinfrescante e diuretica si usa pei mali urinarj. Essa contiene molto nitrato di potassa, o nitro.
CCXV. Frassino. Cal. nullo o 3-4-partito. Cor. nulla o 4-partita, e quasi 4-petala. Petali lunghi ligulati. Stami 2., antere nei petali (?) sessili, nei corollati(?) imposte con lungo filamento. Stilo I. Stimma