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di chi piomba in Isvizzera è, ottanta volte su cento, soltanto quella eli non andare a vedere il sole a scacchi. E ai tiranni, il luganese, con molto buon senso, non crede più.



Ci ha creduto quando c erano, e li ha odiati: d’avere ospitato Giuseppe Mazzini nella Villa Nathan si fa giustamente una gloria. D'essere stato l’amico fedele e sicuro di tutti i grandi esuli lombardi prima, dei perseguitati mazziniani poi è ancora oggi orgoglioso. Ed è verità documentata che codesta amicizia raggiunse in qualcuno forme eroiche — in Carlo Battaglini, per esempio, il fedelissimo amico di Mazzini, di Eosales, di Alberto Mario, d'Aurelio Saffi, della Principessa di Belgioioso e più. tardi di Carlo Cattaneo — spirito nobilissimo, sommo di cuore e d ingegno, fedele sino al sacrihcio, generoso sino alla prodigalità.

Il bel periodo eroico delle lotte nostre e delle persecuzioni autentiche aveva fecondato anche qui qualche seme isolato di rivoltoso. Dove lo spirito d’avventura s’innestava al temperamento indomito, il gesto andò anche oltre il segno. Partirono da Lugano ed erano luganesi Natale Imperatori e quel Greco che