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passato. Un giovane viso appassito e distrutto dalla fiamma o dal pianto ha sempre un intensità di espressione che, per alcuni, costituisce un fascino anche superiore a quello della fresca bellezza della maschera di raso liscio e senz’anima. I visi tormentati, lavorati dal sentimento, dal pensiero, dal dolore, dalla irrequietezza; i pallidi visi di sfinge sbocciati già stanchi, materiati di spirito e di fiamma, sono quelli che suscitano le passioni più violente e gli amori pili duraturi. Non è possibile giudicarli alla stregua del criterio di bellezza comune perchè essi si staccano da codesto criterio di quanto lo spirito distanzia la materia.

L’antitesi di codeste creature nate vecchie, come avessero sul viso la maschera di esistenze anteriori e scavate in volto precocemente dalla passione o dal pianto, è costituita da tutte le privilegiate per le quali gli anni sono passati e passano impunemente; dalle donne di cinquanta anni che ne dimostrano trenta, dalle sessagenarie che sembrano appena quarantenni e che quasi sempre debbono questa resistenza prodigiosa a una... impermeabilità sentimentale che le ha salvate sempre dalle traccie della vita vissuta. La conservazione fisica sta sempre in ragione inversa della sensibilità; l'in-