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ricchissima; un povero visetto insignificante può offrire l’orgoglio di un bel corpo.

E la voce? avete mai pensato quale magnifico, mirabile, possente strumento di seduzione sia una bella voce capace di piegarsi a tutte le sfumature del pensiero, di vibrare colla irruenza della passione, di fremere collo sdegno, di piangere colle lagrime, di squillare in una risata trillante?

Che più? persino una imperfezione, un difetto fisico possono diventare un fascino attraverso l’abilità sapiente d’una intelligentissima che conosca l’arte della bellezza.

Un volto scavato da una vita troppo intensamente vissuta, animato dalla fiamma della passione, divorato dalla sofferenza, può diventare un viso tragico se appena la donna sappia illuminarlo dell’espressione relativa. Esagerando una curva povera, si arriva al preraffaellismo — un genere apprezzatissimo in estetica; sottolineando una linea troppo snella, si crea il fascino bizzarro e ambiguo della figura efebica.

Tutto serve, anche il difetto, per creare la bellezza artificiale. Senza contare che questa ultima ha sulla bellezza autentica, naturale, immutabile, il vantaggio enorme della varietà. C’è una moda della bellezza come c’è la moda