Pagina:Fior di Sardegna (Racconti).djvu/188


— 186 —

sfondo del cielo d’argento, e respirando con voluttà quell’atmosfera mortale pensava a Lara morta, a Lara viva, al suo passato, al suo presente e al suo vicino avvenire.

· · · · · · · · · · · · · · · ·
· · · · · · · · · · · · · · · ·

Quella stessa notte, nella stessa ora in cui Marco cominciava ad assopirsi sotto il sambuco della valle, il cancello del giardino di don Salvatore si apriva sotto l’azione di una piccola mano cerea e scarna e Massimo entrava col cuore palpitante di amore e di speranza dopo così lunghi giorni di disperazione.

— Così è, mio diletto, — disse Lara dopo i primi baci, — la nuvola è sparita dal nostro orizzonte. Marco aveva scoperto il nostro amore e fu lui che mi narrò tutte le frottole che ti raccontai l’altra notte che ci siamo veduti e che io credevo realmente l’«ultima!»... Sono stata malata, sai, molto malata....

— Lo sapevo, Lara mia, e il mio partito era preso.

— Morire anche tu?...

— Sì! lo stesso giorno!... — disse Massimo.

Lara gli strinse la mano e, guardandolo affettuosimente, proseguì: — Ma quando mi vide malata, Marco provò pietà di me e non solo ritirò la sua domanda, ovvero mi promise di ritirarla fra poco in modo di non offendere mio padre, ma mi disse che tutto ciò che mi aveva narrato sul tuo conto era menzogna, vile calunnia, che tu mi amavi sempre, e chiedendomi perdono mi promise anche di aiutarci in tal modo che fra un anno saremo sposi!....

— Possibile! — esclamò Massimo, stringendola con trasporto fra le sue braccia. — io non posso credere a ciò! E’ un sogno, Lara! Se tu sapessi come ho sofferto!

— Ed io, Massimo, ed io! Sai, ho creduto persino d’odiarti, e forse ti ho odiato davvero.

— Me ne desti prova, Lara! — Ma io morivo, e allora mi accorsi che il mio odio per te era fuoco di paglia. Si spense dopo aver letto la tua ultima lettera e... ricominciai ad amarti più di prima. Morivo adorandoti, e tu? ...

— Oh, io non ho cessato di amarti un solo istante, adorata Lara! E come cessare di amarti?... — La baciò e proseguì: — Ma dimmi, che mai farà Marco? Da qualche tempo non mi salutava più, ma ora è meno sostenuto.