Pagina:Fior di Sardegna (Racconti).djvu/160


— 158 —

E poi non è che cullare volontariamente per qualche tempo le stesse illusioni, non è che rimettere ad un altro giorno il crollo di queste che pure deve succedere, oggi come domani. — Sì, così va bene, come tu hai pensato. Accetterai l’amore di Ferragna e protetta da questo continuerai ad amarmi sino al giorno in cui potremo amarci a fronte alta e cuore sicuro.

«Sarà per lui un colpo terribile... quando vedrà sfuggirsi di mano la sponda fiorita che credeva di aver afferrato, lo so e lo sento pensando allo spasimo che proverei nel perderti, Lara mia adorata; ma giacchè tu non puoi formare nello stesso tempo la felicità di due cuori, è d’uopo che ne spezzi uno. A te la scelta: se tu credi che Marco sia più degno di me, se sei certa che con lui sarai più felice che con me, che non posso offrirti nè ricchezze nè onori, ma solo un’anima che vive solo per te, perchè tu l’ami, una intera giovinezza di sogni, di sorrisi, il primo fiore, l’ultimo fiore di una vita tutta tua... oh, Lara, io chinerò lo stesso il capo senza un lamento e nell’oscurità dei miei giorni deserti e solitari vivrò — se vivrò, — almeno con un raggio lontano di luce che sarà il riflesso della tua felicità. Il velo più denso sarà steso sul nostro passato, vivremo come se non ci fossimo mai conosciuti, e tu, per far tacere la voce del rimorso che ti ricorderà esservi nel mondo una povera esistenza, infelice perchè un tempo da te amata, dirai a te stessa: Fu un sogno!»

· · · · · · · · · · · · · · · · · · · ·

Questa lettera di Massimo, infiorata da tante altre belle cose che mi tornerebbe troppo lungo copiare, decise Lara nel rispondere favorevolmente a Marco. Inutile però dire che la fanciulla non esitò un momento per restare sotto la bandiera del giovine nemico della sua famiglia. Dopo aver letto la sua lettera, che baciò tanto, e di cui alcune frasi le fecero venire i grandi lagrimoni di perle negli occhi così facili al pianto, si sentì calma, sicura, anzi provò una specie di gioia al pensare che non altro, l’amore di Marco, agevolava la sua corrispondenza con Massimo. Infatti, fidanzandosi al cognato, chi poteva più sospettare che lei amava un altro uomo e lo corrispondeva?

Aveva così sofferto, o almeno nella sua anima in fiore