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Sopra al qual banco cosi curvo vi haverai fatto un cuscino di cannovaccio inchiodato ad esso banco, & pieno di tanta paglia che lo sollevi tre sole dita. Tal banco cosi accommodato ti darà questa commodità, che quando vorrai lavare, et nettare la Vettina, senza moverla dal loco suo, la potrai rimboccare solamente sopra il detto banco. Et anco acciò la Vettina si rimbocchi fuora d’ogni pericolo di scappare dal suo zoccoletto, haverai un altro banchetto fatto à posta alto a misura del zoccoletto. Quale banchetto lo metterai immediatamente appresso esso zoccoletto, per causa, che se sdrucciolasse la Vettina, ci sia quel riparo de la banchetta, che le prohibisca di dar giù, & rompersi. Rimboccata dunque con ogni sicurezza la Vettina, ne potrai cavare la feccia con una pala, ò badile di legno, che habbi la bocca fatta à taglio d’ascia, ò vero con qualche cazzuola. Et lavatola con due, ò più acque, & con scopa polita, & morbida, si tornerà à raddrizzare su’l suo zoccoletto, & si turerà col suo coperchio, & tappo al coccone, come s’è insegnato, sino à tanto, che vi havrete à rimettere l’altro vino.

Avvertimento Nono.

PER l’ordinario queste Vettine non sono capaci di pigliare alcun cattivo odore, massime le colorate, ò vetriate, ò incerate: & massime se quando resteranno vote, si darà loro una lavata d’acqua chiara & se si terranno ben turate. Che saria una gran trascuragine non farlo; essendo cosa di pochissima, & quasi nulla fatica; & non solo ogni homo, ma ogni donna lo saprà fare, come nel precedente avvertimento s’è insegnato. Nondimeno

C    3                         perche