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Sul divano morbido di cuoio conversarono a lungo, allegramente, senza monotonia.

La loro sensibilità delicatissima ricavava dall’ambiente il fàscino di ogni varietà — lo spirito moderno raffinava le sensazioni interiori. Bellezza rinnovata di sfumature sottilissime, vibranti nell’armonia della propria intuizione, spiralizzate all’infinito dall’enormità dei sensi. Elementi superumani di qualità artistiche che giuocavano il giuoco pericoloso delle sensazioni.


*


Il giorno dopo uscirono prestissimo per la città.

La leggerezza elastica di Sona danzava sul piano lucido dell’asfalto. Piacere di camminare senza mèta per godere la vita milanese, prima di partire.

Entrando in Galleria incontrarono Mario Vaderi, scrittore modernissimo che sollevava con i suoi libri le discussioni più contrastanti e più nettamente avanguardiste.

Raggiunsero insieme il Biffi, lucido come l’impressione primaverile degli specchi, fiorito di poltrone rosso ed oro.

Farro diceva:

— «Io ò del nuovo un concetto diverso dal tuo. Le ricerche cerebrali e polemiche ànno servito a incanalare il pensiero sulla giusta strada della modernità, ma per dissolversi immediatamente nella realizzazione organica dei principî compresi o in-