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Pagina:Ferrero - Meditazioni sull'Italia, 1939.djvu/35

16 meditazioni sulla storia d’italia

la cambiale, gettano le basi del capitalismo (S. Antonino), studiano un’agricoltura scientifica e riabilitano il lavoro fino a farne il principio del diritto sociale. Logici, danno al cattolicesimo un sistema in cui si ordina la produzione immensa dei Padri della Chiesa. Appassionati di coltura, amanti dell’antichità, fondano la scuola di diritto di Bologna, ridiscoprono e commentano il Diritto Romano, rimettono in circolazione i classici. Costretti a far la guerra, stabiliscono le regole di una nuova strategia e di una nuova tattica, sostituiscono gli accorgimenti dello spirito alla forza del corpo e del numero (Bracceschi e Sforzeschi). Curiosi di tutto, amanti di discutere, d’intraprendere, di governarsi, istituiscono e difendono aspramente quelle Repubbliche, primi modelli d’un regime borghese, in cui tutti i cittadini partecipano al potere.

II.


Questa fioritura precoce della civiltà è frutto della libertà politica ed intellettuale, di cui gode l’Italia in questo periodo.

Nelle Repubbliche italiane, nè la vita, nè la proprietà, nè l’onore dell’uomo erano protette dalle leggi; la Signoria aveva il diritto di avocare a sè il potere giudiziario quando lo credesse opportuno; i Podestà non erano punto chiamati a motivare i loro giudizi, l’istruzione era segreta, l’accusato senza avvocati e la procedura si iniziava con la tortura. Poiché i cittadini non avevano mai pensato a limi-