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Pagina:Ferrero - Meditazioni sull'Italia, 1939.djvu/33


III.


LE RIVOLUZIONI ITALIANE DAL X° AL XIX° SECOLO


Grazie alla sua immaginazione e alla libertà politica e intellettuale l’Italia crea fra il X° e il XIV° secolo una delle civiltà più stupende della storia; ma non avendo idea del diritto, lascia in pochi anni tutto sfasciarsi.

Non è per caso che l’Italia, all’inizio del nostro millenio ha compiuto una delle maggiori rivoluzioni rivoluzionarie della storia, ma perchè gli Italiani possedevano ad un tempo lo spirito investigativo e l’immaginazione proprie dello spirito ateniese; e non esitavano a combattere principi politici invecchiati e a concepirne dei nuovi.

Dopo il X° secolo fino alla fine del secolo XIV gli Italiani, liberi di esercitare la fantasia e l’introspezione, si lascian trascinare dai loro istinti ateniesi.

Cosmopoliti, in un tempo in cui ogni paese si rinchiudeva in un cerchio di castelli fortificati, di barriere doganali, di leggi corporative, fondano una civiltà universale. Gli artisti non creano che per