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Pagina:Ferrero - Meditazioni sull'Italia, 1939.djvu/214

195 commemorazione di machiavelli


ste; ma le epoche savie non cercano che di diminuirlo.

Lipsio. — Casco dalle nuvole ! Ma allora, perchè hai scritto il Principe ?

Machiavelli. — Giusto Lipsio, sei troppo sapiente per capirmi. Ci sono, nella vita umana, dei momenti scintillanti, in cui lo spirito umano si placa nel paradosso di sé. In due maniere soltanto possiamo vendicarci del destino : o reagendo, o aiutandolo, senza crederci, a scatenarsi. Io, in mezzo alla tempesta, ho ritrovato la calma nel rovesciamento dei miei eccessi ; mi sono ubriacato delle passioni che detestavo e le ho offerte, preda ironica, ai vizi degli uomini, per vederli malati del mio stesso dolore. Il mio secolo era popolato d’esiliati : tutti coloro che non avevano voluto vivere secondo l’uso del tempo. Io son rimasto radicato alla terra, che m’aveva generato. E ho preferito essere l’esiliato di me medesimo.