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Pagina:Ferrero - Meditazioni sull'Italia, 1939.djvu/194


I

Dialogo sul progresso1

In questo strano universo anche gli stupidi hanno la loro funzione.

E gli intelligenti forse non hanno creato che perchè gli stupidi ve li hanno costretti.

— In verità, caro amico, tu non ti sei ancora accorto, che il problema su cui è imperniata la storia della nostra civiltà è quello degli stupidi.

— Come sarebbe a dire?

— Gli stupidi, vedi, sono il maggior guaio che si sia potuto inventare, e l’interrogativo più duro a risolvere. Perchè non c’è nessun delinquente di genio o nessun malvagio o nessun furbo che possa nuocere agli altri come uno stupido. Tu dirai che anzi se uno è stupido è anche stupidamente malvagio e nocivo; e che quindi, rivelando facilmente il suo gioco, sarà meno pericoloso d’un malvagio che ha la

  1. Dal « Baretti » — Torino, Nov. Dic. 1927.