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Pagina:Ferrero - Meditazioni sull'Italia, 1939.djvu/148


PRINCIPII E CRITICA IN VASARI 129

ma perchè i tempi erano maturi non solo a non sentir quei rapporti, ma anzi a falsarli.»

Venturi condanna dunque Vasari, perchè non ci si ritrova. Penso che Venturi ha ragione di essere appassionato e parziale — i soli critici profondi sono quelli che riescono a essere nello stesso tempo appassionati, parziali e giusti, giusti nel loro ambito. Ma Venturi ha torto di condannare Vasari proprio per la qualità che hanno in comune. Che cosa ha fatto, condannando i primitivi, se non quello che fa Venturi condannando Vasari? Critici appassionati e parziali, non ammettono degli spuntoni oltre il giro della propria definizione. Appunto per questo, anche se i loro principi si contraddicono, dovrebbero intendersi come critici.

Firenze, 7 Aprile

Non capisco perchè, giudicando un critico, pretendiamo che abbia le nostre idee generali.

Ci vuol davvero per far questo tutto l’orgoglio del secolo XX°!

Passano i secoli, mutano i tempi, cambiano i sentimenti. Come si può chiedere a un critico di cinquecent’anni fa, che abbia i nostri stessi principi? Credo di essere riuscito a liberarmi da questo orgoglio. Le verità del pensiero umano non possono essere che verità temporanee. Quando giudico un critico del passato, o anche un contemporaneo, bado piuttosto alla maniera con cui sa servirsi della sua unità di misura, che al valore dell’unità di misura