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Pagina:Ferrero - Meditazioni sull'Italia, 1939.djvu/141

122 meditazioni sull’italia letteraria


inuzzoliti, qualche volta, da veri e propri richiami, come ci succede appunto leggendo i russi, che citano spesso i propri maggiori, o semplicemente spinti dopo essercelo proposti inutilmente per tanto tempo a leggere quei classici, solo perchè i loro continuatori ce ne offrono, in un libro, il pretesto, l’occasione che aspettavamo, noi siamo condotti dall’opera d’oggi a quella di ieri senza nessun sforzo.

I pubblici d’Europa continuano dunque a leggere «Le Anime Morte», perchè dopo Gogol sono fioriti Tolstoi, Dostoïevski, Turghenief, Cecof, Gorki, che hanno detto prima: «Siamo usciti tutti dal Mantello di Gogol». Il pubblico, dopo aver ammirati questi discendenti, risale al Mantello e alle Anime Morte.

Cosi, quanti di noi hanno letto Voltaire e Chateaubriand per ritrovare l’origine stilistica di France e di Barrès?

30 Marzo

L’antica letteratura francese è così presente nella vita letteraria, solo perchè tutti i moderni si riattaccano a qualche vecchio maestro. Nessuno scrittore, nessun filosofo può invecchiare. Se l’asciutto e luccicante Valéry è un cartesiano, Alain ha rinnovato lo stile succulento e magnifico di Montaigne. Ogni scrittore nuovo ci porta alla ribalta il suo lontano mallevadore; non c’è più così quello schianto fra gli antichi e i moderni; che è tutto a svantaggio degli antichi e dei moderni... quando