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Pagina:Ferrero - Meditazioni sull'Italia, 1939.djvu/130


il romanzo e la liberta’ 111


Non si apprezzerebbe la facoltà che ha Tolstoi di giudicare volta a volta il mondo dal punto di vista del personaggio che è in scena, se i personaggi non fossero diversissimi e contigui. Tolstoi confusamente doveva rendersene conto, se no perchè avrebbe messo, nella stanza in cui Kutuzoff raduna il consiglio di guerra, per decidere la ritirata, una bambina? Perchè dar tanta importanza in quel momento al giudizio di una bambina, che vede in Kutuzoff «un buon nonno», se non per mettere in evidenza la quantità infinita dei punti di vista umani?

28 Febbraio

Coraggio è dunque necessario allo scrittore per vedere e descrivere il mondo cogli occhi proprii e non cogli altrui. Coraggio per giudicare degli avvenimenti che avvengono sotto i nostri occhi; per affrontare l’opinione pubblica ligia sempre alle formule e ai giudizi antecedenti e mal disposta ad accettarne di nuovi. Questo spiega come grandi romanzieri, non possano vivere che sotto un regime in cui il coraggio può espandersi, in un regime di libertà.