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Pagina:Ferrero - Meditazioni sull'Italia, 1939.djvu/126


il romanzo e la liberta’ 107


dell’universo — diventano cari al pubblico che strizza l’occhio al vicino quando i personaggi compaiono, dicendo: «Ecco Pirandello. Questo è proprio del Pirandello» soddisfatti e fieri personalmente di riconoscerlo.

Sostenere che il teatro di Pirandello non è popolaresco è come sostenere che una lingua straniera non può essere parlata che da scienziati, perchè il popolo da noi non la conosce; poiché il pubblico dopo qualche tempo gioca colle idee assurde e funambolesche come se gli fossero sempre state famigliari. Il teatro di Pirandello appartiene e quel genere di dramma che sta fra il lirico, il mitico, il fantastico, in cui sono presentati degli uomini anormali in un groviglio di casi strani. Non è dramma universale o psicologico o morale, di cui il significato si capisce subito o non si capisce mai. Non è dramma che rifletta un’epoca e cerchi di influire su essa.

24 Febbraio

Il mondo è un gioco di azione e reazione. Il romanzo nasce dalla coscienza morale e la coscienza morale si forma sul romanzo.

I giudizi nostri non hanno valore fino a che non sono espressi in parole, e il compito di esprimerli spetta appunto allo scrittore.

II pubblico d’oggi freme ancora d’orrore davanti alle crudeltà esercitate dai negrieri di ieri (untorelli