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Pagina:Ferrero - Meditazioni sull'Italia, 1939.djvu/107

88 meditazioni sull’italia letteraria


questo albero letterario? Credo che il romanzo può fiorire solo tra i popoli che abbiano un profondo sentimento della giustizia appunto perchè il romanzo è la «creazione della coscienza morale».

2 Febbraio

Questa osservazione, frutto del più semplice buon senso, potrà meravigliare forse quegli esteti moderni che si sono avvezzati a non vedere più nell’arte che il problema della forma. Ma noi, che non siamo esteti e che discorriamo ora con un pubblico che legge semplicemente i romanzi e ne dà un giudizio emotivo, cercheremo, anche ragionando, di rimanere umani.

Che cos’è dunque, di che materia è fatto un romanzo?

Seguiamo, per esempio, la letteratura francese dalla fine del Settecento, in cui Rousseau e Voltaire inaugurarono la guerra al vecchio regime; dal principio dell’Ottocento in cui Balzac ricostruiva grandiosamente la storia della società francese; dal momento dei suoi grandi capovolgimenti, in cui Musset scriveva «Les confessions d’un enfant du siècle» e Victor Hugo «Les Misérables»; fino a Flaubert che faceva nel «L’éducation sentimentale» la critica sentimentale, e in «Bouvard et Pécuchet» la critica culturale della sua generazione; a Zola che con gli aspri «Rougon-Maquart» riempiva d’echi l’universo, a Anatole France, che in ogni libro rifaceva la storia di quel grandioso e tempestoso