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sia bello. Le mani del pittore «ritraggono ciò che è nell’universo per essenza, presenza e immaginazione». Quelle mani «sono di tanta eccellenza, che in pari tempo generano una proporzionata armonia». Il punto cruciale è nascosto con disinvoltura sotto due parole. Ma di questo parleremo nella seconda parte del nostro studio. Ci basti per ora di rilevare che Leonardo richiede subito alla pittura d’essere «viva». Si inorgoglisce perciò pensando che il quadro, come un brano dell’universo, esiste intero in un attimo.

Per Leonardo la pittura è un’arte perfetta, non solo perchè è universale e illusiva, ma perchè sa offrire una sintesi delle cose. Egli nota, ammirando, che possiamo vedere un quadro «con quella prestezza che si vedono le cose naturali» 9. Per questo la pittura supera la poesia. Nel Trattato troviamo un discorso del re Mattia, che esprime il pensiero di Leonardo.

Re Mattia, pel dì Natale aveva ricevuto due doni: ima poesia, in cui si lodava il giorno della sua nascita, e un quadro, in cui era dipinta la figura della sua amante; e poiché il poeta si lamentava che il Re si rallegrasse del quadro, più che della poesia, il Re gli rispose: «Non sai tu che la nostra anima