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ULISSE
             E’ l’età! Non ci badare!
PENELOPE
                                                        E allora
buon vecchio, dimmi qualche cosa intorno
a quell’Ulisse che ti fa pensare!
ULISSE
Lascia, regina. Sono stanco. E’ troppo
tardi, e non so tenere il pianto, e i miei
occhi, gravati dall’età, si fanno
pesi, e la mente mi si annebbia, e l’ossa
mi fanno male. Ho già sofferto tanto!
Ti narrerò quello che vuoi domani.
PENELOPE
Si vede bene che sei molto stanco,
sali, ed un letto ti darò, di molle
piuma coperto, ove potrai giacere.
ULISSE
Oh no, regina! E’ troppo molle, un letto!
Non posso più dormirci, E’ tanto tempo
che dormo in terra. Manda qua una pelle
e sulla pelle passerò la notte.
PENELOPE
Ti manderò i più delicati velli!

(esce)


(Ulisse aspetta un momento. Poi si alza e va alle pareti. Stacca le armi e le depone cautamente nell’arca. Ma lascia appeso l’elmo antico e la corazza sopra l’arca. Si