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(Se si fosse potuto vedere il piano della Divina Commedia si sarebbe inorriditi, per la complicazione simmetrica dei paragrafi e dei numeri iscatolati uno nell’altro). Ma io mi domando se l’artista vero non è proprio quello, perchè chi possiede il metodo profondamente, provoca negli altri le sensazioni che vuole, e lo nasconde del tutto, e chi non lo possiede non provoca compiutamente negli altri le sensazioni che vuole e dà l’impressione di averne uno. (Per questo le donne non arrivano alla grande arte). Avere un metodo vuol dire obbiettivare la propria materia poetica, e vederla con occhi indifferenti.


STILE
E SENSO
DELLA
LINGUA

Differenza fra lo stile latino di Dante e l’italiano. Lo stile latino deriva da S. Agostino ed è un S. Agostino imbarocchito.

Bisognerebbe studiare come è venuto allo stile diretto.

«Assumite rastrum bonae humilitatis, atque glebis exustae amimositatis ocatis agellum sterilite mentis vestra....»

Qui l’immagine è adoperata all’opposto —

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