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immagini psicofisiologiche sul sonno e sui sogni, veri freudismi:

«Che mi sooss’io, siccome dalla faccia
Mi fuggio ’l sonno; e diventai smorto,
3Come fa l’uom che spaventato agghiaccia.»

Purgatorio, IX,40-42


«Lo Duca mio, che mi potea vedere
Far sì com’uom che dal sonno si slega,
3Disse: «Che hai, che non ti puoi tenere?
Ma se’ venuto più che mezza lega
Velando gli occhi, e con le gambe avvolte,
6A guisa di cui vino o sonno piega?»

Purgatorio, XV, 118-123


«E come al lume acuto si dissonna
Per lo spirto visivo, che ricorre
3Allo splendor che va di gonna in gonna,
E lo svegliato ciò che vede abborre
(Sì nescia è la sua subita vigilia)
6Fin che la stimativa noi soccorre....»

Paradiso, XXVI, 70-75


«E quale è quei, che suo dannaggio sogna,
Che sognando desidera sognare,
3Sì che quel ch’è, come non fosse, agogna....»

Inferno, XXX, 136-138


«Quale è colui che somniando vede,
E dopo il sogno la passione impressa
3Rimane, e l’altro alla mente non riede....»

Paradiso, XXXIII, 58-60

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