Pagina:Ferrero - Appunti sul metodo della Divina Commedia,1940.djvu/142



D A N T E    E
S. AGOSTINO

«Tu se’ lo mio maestro e io mio autore:
Tu se’ solo colui, da cui io tolsi
3Lo bello stile, che m’ha fatto onore.»

Inferno, I, 85-87


Questa distinzione fra maestro e autore è importante. Autore è forse più che maestro.

L’autore è, quello che dà una illuminazione e una direzione, che nessuno può vedere, perchè non ci sono rapporti visibili. Tutti gli scrittori hanno avuto in vari periodi della loro vita questo autore segreto. Ma questa è una prova di più che il Dante della Divina Commedia è l’uomo normale. Perchè si capisce come allora un uomo colto normale si prendesse per guida il gran poeta dei Latini, quello più caratteristico. Ma che Virgilio sia stato l’autore, peggio, il maestro di Dante, come si può credere? Che illuminazione, guida, gli ha dato? Non riesco a immaginarlo, mentre ci vedo così bene Sant’Agostino.

Sant’Agostino non è nominato?

Una prova di più.

Coltissimi, dottissimi, osservatori profondi, con larga intuizione spalancata sugli uomini, sulle dottrine e sulle istituzioni. Fantasiosi, avidi di cose nuove, hanno visitato tutti e due vari

126