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si invitavano le concorrenti ad esibire le opportune carte, cioè le fedi di battesimo, di povertà, e di buoni costumi. Il tesoriere eseguiva il pagamento delle doti, ritirando li atti dell’elezione, e sulla fede dei seguito matrimonio. Era proibito il conferire più doti ad una sola zitella, il matrimonio dovea celebrarsi nel termine di un triennio dopo l’elezione, altrimenti l’assegno diveniva nullo. Quattro di quelle doti erano lasciate all’elezione dei conti Cavenaghi feudatarii e de’ loro eredi e successori, fermo però che le medesime fossero distribuite a’poveri abitanti del borgo. Perciò il Commune fece erigere al proposto Nazari in segno di riconoscenza un monumento colla seguente iscrizione:

d. o. m.
augustino de nazariis ob.
s. t. d. oppidi tritii præposito
quod
templo suppelectilem
successoribus adjutorem
juventuti ludimagistrum
ægrotis medicum chirurgum
medicamina et alimenta
dum convaluerint
puerperis egentibus obstetricem
puellabus dotem
pauperibus præsentem pecuniam
redditu in id annuo adsignato
scutorum DCLXXX
reliquerit
maria theresia augusta adprobante
optime merito
monumentum
obiit IV non. jan. MDCCLXVIII ætatis LXXXV