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64 ESPERIEN. INT. AGL’INSETTI

no ogni anno, per far l’olio contro veleni, vicino a quattrocento, e forse più libbre. Io credo però che Plinio avesse ragione, quando affermò, che quegli, che si trovano in Italia sono innocenti, e non velenosi; imperocchè infinite volte ho veduto quei contadini, che in Firenze pel sollione gli portano a vendere, liberamente maneggiargli, e razzolar colle mani ignude ne’ sacchetti pieni, ed esserne sovente punti, e sempre senza un minimo ribrezzo di veleno: E pure tutti questi scorpioni di Toscana sono di quegli, che hanno sei nodi, o vertebre, che voglian dire, nella coda, i quali per sentimento di Avicenna son molto più velenosi degli altri.

Se si trovino scorpioni, che abbiano piu, o meno di sei vertebre nella coda, io non lo so; perchè non ne ho mai veduti di tal fatta; so bene, che gli scrittori non ben si accordano fra di loro; e Plinio racconta trovarsene di quegli, che ne anno sette, e di quegli, che ne hanno sei; ed i primi da lui, al contrario di quel, che disse Avicenna, sono chiamati piu mortiferi degli altri. Strabone similmente, ed i Talmudisti citati da Samuel Bociarto nel Ierozoico, ne noverano di sette vertebre, e Nicandro pare, che faccia menzione di una certa razza di scorpioni, che ne ha nove:


Σφόνδυ