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DI FRANCESCO REDI. 201

ticolarità quel che intorno a ciò per molti esperimenti abbia compreso. In tutti quanti gli uccelli di qual si sia generazione si trovano i pollini ed ogni spezie d’uccello ne ha la sua propria o, per dir meglio, le sue proprie e determinate razze totalmente differenti tra di loro. Di tre diverse fogge ne trovai nell’astore e nella gallina di Guinea, volgarmente detta gallina di Faraone; di quattro nella marigiana; di due nel cigno, nell’oca salvatica reale, nel gheppio e nel piviere. Egli è però vero che vi son certi uccelli che n’hanno alcuni similissimi, anzi gli stessi, imperocchè l’aquila reale ed il vaccaio ne hanno di que’ grandi che si trovano nel gheppio, disegnati nella tav: 13, ed oltre a questi, nel vaccaio se ne trovano cert’altri simili di figura, ma non di colore, a quegli del corvo, che son rappresentati nella tav. 16, e nell’aquila reale alcuni altri similissimi agli ovati dell’astore. Certi pollini dell’ottarda e della gallina prataiuola rassomigliano in gran parte a’ lunghi dell’astore che son nella Tav. l. Nel picchio e nel filunguello n’ho veduti de’ simili a quello dello storno figurato nella Tav: 2, e nel germano reale quasi degli stessi che si trovano nell’oca reale. Tra le penne della gru s’annidano pollini della figura che potrete vedere nella Tav. 3, bian-