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144 ESPERIEN. INT. AGL’INSETTI.

o gonfietti, pieni di vermi, quando quelle foglie spuntano, elle spuntano con quelle stesse vesciche o borse, le quali molto bene si veggiono, ancorchè minutissime sieno le foglie, e vanno crescendo al crescere di esse foglie; e di ciò manifestamente ogn’uno potrà certificarsi coll’osservar diligentemente quel che nasce nelle foglie dell’olmo, del leccio, dell’alberello, del susino salvatico e del lentisco; in oltre il cerro fa alcuni grappoletti di fiori; da que’ fiori son prodotte altrettante coccole rosse o paonazze, ciascheduna delle quali ingenera tre o quattro bachi rinchiusi ne’ loro casellini distinti; il medesimo cerro fa un altro grappoletto di fiori, e da que’ fiori spuntano alcuni calicetti verdegialli legnosi nella base e teneri nell’orlo, e tutti questi calici fanno i lor bachi, ed i bachi escon fuora in forma d’animali volanti: perciò, mutandomi d’opinione, mi pare di poter più probabilmente credere che la generazione degli animali nati dagli alberi non sia una generazione a caso, nè fatta da’ semi depositati dalle sopravvegnenti gravide mosche; e tanto più perchè non vi è pur una sola gallozzola che non abbia il suo baco, ed in ogni sorta di gallozzole vi son sempre le proprie e determinate razze di bachi, di mosche e di moscherini, le quali mai non variano.