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84 lèvati, e cammina



Se turbi a volte oscura disianza
d’amor le vene all’aspra giovinezza
che non è morta, in taciturna ebbrezza
12bacia ed abbraccia in te la tua sostanza.


Ella, ella sola t’è fedele: abissi
d’ombra, immense voragini di luce
ti scopre: a regni d’èstasi t’adduce
16per mano, e, s’ella vuole, il sol tu fissi.


*



Considera che il sasso ove tu inciampi
è parte del tuo Io, come la mano
estranea che ti tocca, ed il lontano
20cielo, e le spiche, e l’alte erbe de’ campi.


Considera le linee sinuose
del corpo, vive del tuo sangue ardente,
qual limite non già, ma qual fluente
24legame a tutte le terrestri cose.